Articolo

cerca:

Mercoledì 24/06/2026
a cura di AteneoWeb S.r.l.

Riforma RUNTS 2026: le novità del DM 2/2026 per gli Enti del terzo settore

Nuove regole per il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Il DM 2/2026 interviene sulla disciplina del RUNTS con misure di semplificazione e digitalizzazione che puntano a rendere più snelle le procedure e ad aumentare trasparenza ed efficienza nella gestione degli enti.

Il quadro normativo del 2026: cosa cambia per il RUNTS



La recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Ministeriale 2/2026 ha introdotto correzioni e integrazioni strutturali alla disciplina del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Questo intervento si è reso necessario per snellire le procedure burocratiche e risolvere alcune criticità applicative emerse nei primi anni di piena operatività del registro, delineando un assetto gestionale più fluido per tutti gli Enti del terzo settore.

L'obiettivo del legislatore è duplice: 
  • accelerare i tempi di interlocuzione tra la pubblica amministrazione e le organizzazioni; 
  • e potenziare gli strumenti digitali per garantire una trasparenza sempre maggiore senza gravare eccessivamente sulle strutture amministrative degli enti.

Le principali novità introdotte dal DM 2/2026



Le modifiche apportate dal nuovo decreto ministeriale toccano diversi aspetti chiave della gestione quotidiana e straordinaria delle organizzazioni. 

Di seguito vengono sinttizzati i punti di maggiore impatto.

Semplificazione delle procedure di iscrizione e variazione



Una delle novità più significative riguarda la razionalizzazione dei flussi documentali per l'iscrizione al registro e per la comunicazione delle variazioni dei dati associativi. Il decreto introduce:
  • vengono abbreviati i tempi a disposizione degli Uffici Regionali e Provinciali del RUNTS per il controllo formale degli atti, riducendo i periodi di sospensione delle pratiche;
  • viene potenziato il dialogo telematico tra il RUNTS e il Registro delle Imprese per gli enti della categoria "Imprese Sociali", eliminando le duplicazioni nelle comunicazioni dei dati di bilancio e delle variazioni delle cariche sociali.

Deposito dei bilanci e trasparenza finanziaria



Il DM 2/2026 ridefinisce alcune modalità tecniche per il deposito del bilancio d’esercizio e del bilancio sociale. Resta fermo l'obbligo di presentare la documentazione entro il 30 giugno di ogni anno, ma vengono introdotte nuove specifiche per la standardizzazione della modulistica, finalizzate a facilitare la lettura dei dati economico-patrimoniali da parte degli organi di controllo e del pubblico.

Il mancato rispetto dei termini di deposito o l'inserimento di dati non conformi ai nuovi schemi ministeriali può attivare procedure di diffida da parte degli uffici competenti, con il rischio di sospensione dell'efficacia dell'iscrizione al RUNTS.

Impatto operativo ed elementi da attenzionare



L'adeguamento alle nuove disposizioni richiede un'attenzione rigorosa da parte dei consulenti e degli organi di governance degli Enti del terzo settore, in particolare per quanto concerne la digitalizzazione dei processi interni.


Area di Intervento


Vecchio Regime


Novità Decreto 2026


Firma Digitale


Obbligatoria solo per il legale rappresentante in determinati atti.


Estensione dell'uso della firma digitale e SPID/CIE per una platea più ampia di amministratori nei flussi verso il RUNTS.


Comunicazione variazioni


Iter frammentato con tempi di risposta variabili a seconda della Regione.


Flussi standardizzati a livello nazionale con riscontri automatizzati per le modifiche minori.


Controlli a campione


Criteri non uniformi sul territorio nazionale.


Introduzione di linee guida omogenee per le verifiche post-iscrizione sulla sussistenza dei requisiti.


Gestione del regime transitorio



Il decreto prevede specifiche clausole per la transizione verso le nuove modalità informatiche. Le pratiche già avviate e non ancora concluse alla data di entrata in vigore del DM 2/2026 seguiranno iter agevolati per evitare il blocco delle iscrizioni o delle modifiche statutarie in corso. Risulta tuttavia fondamentale verificare la conformità dei sistemi informatici utilizzati dagli enti per l'invio delle pratiche telematiche, assicurandosi che i software gestionali siano aggiornati secondo le ultime specifiche tecniche emanate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
C.A.P. SERVICES DI CECCHI
VIA DEL BRUSIGLIANO 223
51100 Pistoia (PT)
Tel: 0573572667
Fax: 05731721091
INFO@CAPSERVICES.IT
J.P. Studio s.r.l.
via Pistoiese 176 F
59100 Prato (PO)
Tel: 0574-28244
INFO@CAPSERVICES.IT
P.IVA: 01180850479