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Giovedì 15/10/2026
a cura di AteneoWeb S.r.l.

Contributo abitativo per genitori separati o divorziati: esclusi gli ex conviventi non sposati



Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiarisce i requisiti per accedere al contributo per il sostegno abitativo destinato ai genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare, con figli a carico fino a 21 anni.

Tra i chiarimenti forniti nelle FAQ pubblicate il Ministero precisa che il contributo per il sostegno abitativo non spetta ai genitori che non hanno mai contratto matrimonio, anche se hanno cessato la convivenza e ottenuto un provvedimento del Tribunale relativo all’affidamento e al mantenimento dei figli.

Il Fondo è infatti espressamente destinato ai genitori separati o divorziati, come stabilito dall’articolo 2 del Decreto n. 200 del 14 settembre 2026.
Inoltre, l’articolo 6, comma 1, lettera b), del decreto richiede che nella domanda siano indicati il Tribunale di riferimento, il numero e la data del provvedimento giudiziale di separazione o divorzio, che deve essere già stato emesso al momento della presentazione dell’istanza.

I provvedimenti che regolano l’affidamento, il collocamento o il mantenimento dei figli di genitori mai sposati non sono quindi considerati equivalenti ai fini dell’accesso al contributo.

Il MIT ricorda che la piattaforma per la presentazione delle domande è attiva dal 7 ottobre 2026. Le istanze possono essere inviate fino alle ore 12 del 28 ottobre 2026.


Fonte: https://www.mit.gov.it

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